KUNDALINI YOGA

(Insegnante Associate Teacher dell' Aquarian Trainer Academy)

MARTEDÌ                             Online via Zoom

dalle 19.30 alle 21.00          singola € 12 / 8 lezioni € 80 (60 MIN)

                                             singola € 15 / 8 lezioni € 100 (90 MIN)

MERCOLEDÌ                       

dalle 07.00 alle 08.30 

GIOVEDÌ              

dalle 18.00 alle 19.00 

dalle 20.00 alle 21.30

COS'Eil Kundalini Yoga

Il Kundalini Yoga è un know-how che ci permette di esplorare e riconoscere la nostra dimensione di esseri appartenenti all'Infinito, la nostra capacità di entrare in profondità in noi stessi, ricontattando la nostra Vera natura e il nostro stesso potenziale. Nella Verità quindi ritroviamo e riconosciamo la nostra Vera Identità. È questo il significato del bija mantra SAT NAM, che chiude le lezioni.

Kundalini – “il ricciolo dell’Amato” – è la metafora che indica il movimento fluttuante di energia e consapevolezza che esiste in ogni Uomo e che consente al nostro Sé Individuale di unirsi al Sé Universale, alla Coscienza Suprema.

L’energia Kundalini viene generalmente rappresentata con un serpente dorato dormiente alla base della colonna vertebrale, in attesa di essere risvegliato. Non è altro che l’energia della consapevolezza che attende di espandersi.

Nel corso dei millenni sono state elaborate numerosissime mappe energetiche, vere e proprie sequenze che coinvolgono sia il fisico sia la psiche, che hanno lo scopo di risvegliare l’energia Kundalini e l’espansione della consapevolezza.

Il Maestro Yogi Bhajan (1929- 2004) le ha portate in Occidente negli anni Sessanta, sbalordendo il mondo occidentale già in fermento. Il Kundalini Yoga è infatti una scienza e, come tale, dà al praticante la possibilità di mantenere o di ristabilire il proprio benessere psicofisico. Diceva Yogi Bhajan: Il corpo umano è lo strumento dell’esperienza divina. È il più alto regalo di Dio. Quando, pur rimanendo noi stessi, espandiamo la consapevolezza verso l’Infinito, la nostra identità “finita” interagisce con la nostra identità potenzialmente “infinita”. L’Infinito è infatti la nostra origine e la nostra Identità. Come un serpente, quindi, cambieremo pelle per rinnovarci e trasformarci: la mente tenderà a rimanere neutrale e, accettando con gioia il proprio cambiamento costante, il corpo fisico si rafforzerà per contenere la potente energia che ne scaturisce.

Attraverso tecniche precise, il Kundalini Yoga ci dona gli strumenti per mantenere o riconquistare un buono stato di salute e per raggiungere l’equilibrio interiore. Rafforza infatti il sistema nervoso, scioglie la colonna vertebrale, sostiene il sistema immunitario, fa lavorare le ghiandole, riattiva la circolazione e favorisce l'espansione della consapevolezza in ogni manifestazione della vita quotidiana proteggendoci nell' impatto con l' ambiente che ci circonda.

La pratica costante garantisce libertà dallo stress e un significativo accumulo di vigore creativo, quello che ci farà trasformare una vita energeticamente mediocre in una ricca di piacere, salute e armonia.

COME FUNZIONA UNA CLASSE DI KUNDALINI YOGA

Ogni classe di Kundalini Yoga si apre con l’Adi Mantra, la cui recitazione ci mette in contatto con la Catena d’Oro dei Maestri che ci hanno preceduto e che ci riportano alla vibrazione originaria dell’Uno. È un inchino al Maestro Divino che è in noi e permette di creare lo spazio sacro per la nostra pratica.

Gli esercizi proposti lavorano sul potenziamento del corpo fisico rendendolo presente e pronto ad accogliere l’energia rinnovata. Lavorano sulla stimolazione di Prana – l’energia di accumulazione – e di Apana – l’energia di eliminazione – che se forti e bilanciate, tendono a equilibrare tutti i livelli del Prana e a unirsi nel Nabhi – il punto dell’Ombelico – aprendo le porte al flusso della Kundalini, all’energia dell’Anima, alla Consapevolezza.

Le Asana – posture – sono accompagnate da Mudra – posizioni delle mani – da specifici Pranayama – respirazioni – e dalla recitazione di Mantra – suoni spirituali.

Segue un lungo rilassamento per dare tempo al corpo fisico di riposare e al Prana di circolare correttamente.

Al termine, lo spazio meditativo cosiddetto di espansione favorisce l’unione della Coscienza del singolo con la Coscienza Suprema.​ Ogni classe di Kundalini Yoga si chiude con la recitazione del Bija Mantra SAT NAM, che sigilla lo spazio pranico nel rispetto della “Vera Identità”.

 
 
 

MARTEDÌ
dalle 19:30 alle 21:00 
in via Verro 30 - Milano (Milano Sud) 

GIOVEDÌ

dalle 18:00 alle 19:00 e dalle 20:00 alle 21:30

presso il MANGIANATURA in via Fossano 16 - Cantù (CO) 

VENERDÌ

dalle 18:00 alle 19:00 e dalle 20:00 alle 21:30

presso il MANGIANATURA in via Fossano 16 - Cantù (CO) 

VIENI A PROVARE, LA PRIMA LEZIONE DI PROVA E' GRATUITA!

Oltre alla lezione settimanale propongo anche lezioni private (individuali o di gruppo). 

Sono disponibile per sessioni individuali di YogaTherapy per migliorare la propria presenza energetica e prestanza psico-fisica nel proprio percorso individuale e/o per approfondire ed espandere la propria via personale.

E' inoltre possibile organizzare piccoli gruppi di ricerca che vogliano praticare alcuni aspetti dello Yoga e della Meditazione

assieme ad uno spazio dedicato al Satsang (domande & risposte).  

 

KUNDALINI YOGA A MILANO & CANTÙ

al momento solo Online via zoom

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

è comodamente sdraiati a terra a ricevere il suono dal vivo. La pratica è aperta a tutti, si consiglia di portare con sè abbigliamento comodo ed una coperta per agevolare il rilassamento e per non essere disturbati da alterazioni termiche.

È possibile prenotarsi per effettuare sessioni individuali.

"Se mediterete sul suono primordiale, vedrete l'invisibile, udirete l'inudibile e percepirete l'impercettibile"

Yogi Bhajan

 

LE ORIGINI DELLA GONG MEDITATION

L'esperienza della meditazione sonora affonda le sue radici nelle più antiche origini dell'umanità, quando l'uomo iniziò ad utilizzare il suono per connettere la propria anima al Divino (iniziazioni, matrimoni, funerali, cerimonie e rituali in genere) attribuendo al gong un significato altro rispetto a quello di comune strumento musicale.

La tecnologia del suono volta ad ottenere stati di coscienza straordinari era quindi già conosciuta fin dagli albori dello Yoga, tanto da essere citata in numerosi testi quale mezzo utile per veicolare l'adepto all'ascolto del suono interiore incausato (anahata nada) e per condurlo al percorso verso la realizzazione.

Il Nada Yoga (lo Yoga del suono), per esempio, è volto esclusivamente ad educare l'adepto ad apprendere la tecnica che consente la percezione del suono interiore.

Yogi Bhajan, Maestro di Kundalini Yoga e di Gong Meditation afferma che "Il gong è il suono della Creatività stessa. Chi suona il gong suona l'Universo. Da esso nascono tutta la musica, tutti i suoni e tutte le parole. Il suono del gong è il nucleo del Verbo". Con queste parole egli abbraccia la concezione fonematica della realtà comune a numerose dottrine, tutto ha origine dal suono, tutto è suono e tutto vibra ad una specifica frequenza.

COME SI SVOLGE LA GONG MEDITATION

La pratica del gong porta l'ascoltatore ad allineare la propria frequenza individuale con quella universale del sound current, quel "suono corrente" che tutto permea e che diede origine all'intero Universo; in tal modo si esprime una delle modalità in cui il sè finito può dissolversi nel Sè Infinito conseguendo l'unione yogica. Nello Yoga, la vibrazione sonora del gong si impiega come "agente di trasformazione", essa è infatti in grado di ampliare lo stato meditativo che ne nasce spontaneo, permette di percepire la forza vitale – prana – e di sperimentare l'espansione della coscienza.

È interessante sottolineare che la percezione del suono è puramente individuale, ovvero, ogni partecipante, abbandonando sè stesso alla vibrazione sonora, udirà la complessità dei toni sperimentandone la duplice influenza interna ed esterna, che lo trasporterà in uno spazio di ascolto e di contatto percettivo di sè (visualizzazioni, sensazioni, emozioni e così via) producendo contemporaneamente uno stato di profondo rilassamento.

Quest'ultimo permetterà all'ascoltatore e al suono di dissolversi in un'unità, così come avviene nella pratica di matrice tantrica del Laya Yoga, lo "Yoga della dissoluzione", tanto simile al Kundalini Yoga; le onde sonore sospenderanno i pensieri della mente conducendo l'ascoltatore ad uno stato di vuoto, shunya, punto zero, lo stato originario e potenziale del nulla, in cui è possibile accedere al Verò Sè. Yogi Bhajan sostiene che la mente si arrende al suono del gong nell'arco di tempo compreso tra i 3 e i 90 secondi ed inoltre afferma che "per la mente il suono del gong è come la madre e il padre che le diedero nascita. La mente non ha il potere di resistere ad un gong suonato bene". Allo stesso modo, ogni sessione di Gong Meditation sarà un'esperienza differente, unica ed irripetibile anche per chi la conduce.​ Dal punto di vista della fisiologia sottile, il suono del gong è in grado di bilanciare i chakra ("centri" energetici), il sistema dei dieci corpi del Kundalini Yoga di Yogi Bhajan e l'allineamento del complesso delle nadi ("canali" o meridiani); ciò produce un conseguente riequilibrio del sistema nervoso, del sistema endocrino (in particolare delle ghiandole pituitaria e pineale corrispondenti al sesto e settimo chakra), un miglioramento delle facoltà degli emisferi cerebrali e una maggior circolazione dei fluidi interni.

Il gong viene consideato come un ponte tra il regno grossolano degli elementi e il regno sottile del suono e del silenzio.

Esso verrà suonato in relazione alla presenza del gruppo di partecipanti e alla sua "intelligenza energetica".

GONG MEDITATION 

Entra nella pagina eventi per le prossime Gong Meditation.

L'incontro prevede l'esecuzione di alcune kriya (sequenze) di asana (posture), che potrebbero comprendere pranayama (controllo del vitale), bandha (contrazioni), mudra (sigilli),  mantra (strumenti per pensare), drishti (concentrazioni dello sguardo) per preparare il sistema mente-corpo a rilassarsi e ad abbandonarsi ai successivi 31 minuti di Gong Meditation, in cui si

L'ESPERIENZA COL TEMPIO D'ORO

Amritsar in Punjab, nella cui città vecchia sorge puro e radiante l'Harimandir, il Tempio d'Oro, luogo sacro ai Sikh e, per tutti, luogo d'incontro con la propria anima. Quell'immersione nella frequenza sonora della pura devozione e del Vero Nome (Sat Nam) risuona quotidianamente nel mio cuore, abita costantemente la mia ricerca e nutre il desiderio di condividerla nei miei viaggi e nei miei insegnamenti.

 

LA KUNDALINI,

l'energia divina in noi

Nel 2012 è stato pubblicato il libro che ho scritto come coautrice della Prof.ssa

Maria Angelillo riguardo la pratica del Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan e il tentativo di contestualizzarlo nell'inafferrabile cornice della tradizione indiana. 

"Un libro sulla kundalini costituisce di per se stesso un paradosso basato sul voler trattare in termini discorsivi un ambito in cui ci si può solo limitare a fare

esperienza. La conoscenza della kundalini sfugge ogni ambizione intellettuale e ogni

pretesa teorica, inverandosi esclusivamente nella dimensione della pratica. Eppure l'impenetrabilità verbale di kundalini non ha impedito che tutta una tradizione filosofica ne facesse il proprio oggetto elettivo di indagine, collocandola al centro di sistemi metafisici e soteriologici di affascinante sottigliezza concettuale (...)"

Nell'autunno del 2003 ho incontrato per la prima volta il Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan; ero andata intenzionalmente a Bologna Per partecipare ad una giornata di Tantra Yoga Bianco.

L'esperienza di quel giorno nella sua intensità coinvolgente e nella sua condivisione con gli altri mi ha visto presto impegnata a studiarne i profondi insegnamenti sia pratici che teorici.

Grazie a questa spinta interna di ricerca ho intrapreso il mio

primo viaggio in India nel 2006 per raggiungere la città di

"Il corpo fisico è un tempio. Prenditene cura. 

La mente è energia. Regolala. 

L'anima è una proiezione. Rappresentala. 

Tutta la conoscenza è illusoria

se il corpo non fa esperienza dell'anima." 

 

- Yogi Bhajan -